18/03: Mezzanotte profeta in patria con Nägele, splendida edizione della “Lagorai cima d’asta” (IT)

· Pronostici rispettati nella gara di scialpinismo
· Mezzanotte - Nägele e Rizzi – Secco firmano la 17.a edizione
· Gara impegnativa con molti tratti da affrontare senza sci
· Giornata fantastica per l’evento dello Ski Team Lagorai

La 17.a Scialpinistica Lagorai Cima d’Asta ha scritto oggi una nuova importante pagina della storia di una gara particolarmente cara agli appassionati di scialpinismo, e organizzata con grande cura dai dirigenti dello Ski Team Lagorai. La splendida giornata di sole ha esaltato le vittorie delle due coppie favorite, quella di Mirco Mezzanotte, il campione di casa, in gara con Oliver Nägele (Liechtenstein) e, tra le donne, quella di Roberta Secco e Michela Rizzi.

Una gara più lenta del previsto a causa di alcuni tratti privi di neve che i concorrenti hanno dovuto affrontare con gli sci sullo zaino, è stata così anche la partenza da Malga Sorgazza, ma dopo 600 metri gli atleti hanno potuto calzare gli sci e affrontare un ripido canalone a metà della salita che portava al rifugio Brentari.

Mirco Mezzanotte è sembrato subito in gran giornata, ha affrontato la salita a tutta, mettendo in difficoltà non solo gli avversari ma anche il suo compagno Nägele. Mezzanotte ha atteso più volte il compagno spronandolo, del resto la Scialpinistica Lagorai Cima d’Asta è la “sua” gara e gli incitamenti della sua gente salita sulla montagna per incoraggiarlo erano fortissimi. Alle loro spalle si sono alleate due coppie friulane dell’US Aldo Moro, composte da Scanu e Piccoli e quindi da Caneva e Pivk.

Mezzanotte e Nägele dopo un’ora abbondante di gara raggiungevano il rifugio Brentari con un paio di minuti sugli inseguitori, e affrontavano un successivo canalone che li avrebbe traghettati sulla vetta del Cima d’Asta, la quota di 2847 faceva la sua parte nel limitare il ritmo.

Da metà canalone in su gli atleti hanno dovuto levare gli sci, salire utilizzando gli scalini scavati nella neve e assicurati alla corda fissa. Una salita interminabile, con Mezzanotte sempre al comando a “tirare” il compagno Nägele. Affascinante anche il passaggio in cresta sul Cima d’Asta, con una veduta a 360° sulle più belle montagne del Lagorai con la Marmolada a fare da sfondo e dalla parte opposta in lontananza le cime del Brenta. Il cielo azzurro completava il quadro, con Mezzanotte e Nägele che si lanciavano a velocità folle dalla prima discesa. Il trenino dei quattro friulani - per la verità Scanu è bellunese ma tesserato per il club friulano - non ha mai mollato la presa anche se la coppia di testa è sembrata subito imprendibile. Dopo la salita a piedi della “Forzeleta”, nella successiva discesa verso il rifugio Brentari due cadute “carpiate” in avanti degli inseguitori davano ancor più fiato a Mezzanotte e Nägele, che affrontavano la discesa e la successiva salita verso Forcella Magna con un concreto distacco.

Nella discesa che li avrebbe portati al traguardo se ne sono viste di tutti i colori. Il versante esposto al sole aveva assottigliato il manto della neve e gli atleti erano costretti a zigzagare con gli sci tra i sassi. Mezzanotte era il “faro” dell’atleta del Liechtenstein con passaggi arditi proprio tra i sassi e con qualche “salto” da freestyler.

Gli inseguitori non hanno mai desistito nella rincorsa, ma i due di testa erano troppo forti.

Mezzanotte e Nägele si sono ripresentati a Malga Sorgazza tutti soli, sci in mano (anche l’ultimo tratto era da percorrere a piedi) ed hanno bloccato il cronometro su 2h22’25”. Nel finale si sono “rilassati” regalando qualche metro agli avversari friulani, ma la classifica racconta che il distacco di Scanu e Piccoli è di 2’46”, e ancor più pesante quello dei terzi, Caneva e Pivk, di 3’54”.

Solo quarti gli altri favoriti per il podio, Antiga e Canteri, ed il distacco di 4’47” spiega bene la fatica di una gara che ha costretto a continui cambi di ritmo. Salite e discese si sono susseguite con i cambi pelle e con i tratti a piedi a mettere a dura prova i muscoli. Il dislivello totale ed effettivo della gara, lunga 19 km, ammonta per le sole salite a 1.867 metri e con lo scollinamento più alto proprio sulla vetta del Cima d’Asta a 2.847 metri.

Tra le donne Roberta Secco e Michela Rizzi non hanno mai perso la leadership. Una gara sempre al vertice la loro, con Maddalena Wegher e Petra Seppi tenute a debita distanza. Oltre due minuti (2’26”) il distacco sul traguardo, ma per completare il podio si è dovuto attendere lo scorrere di 19’17” quando si sono presentate Anne Marie Gross e Anna Scarian.

La gara si è prolungata per oltre due ore dall’arrivo dei primi, visto che gli ultimi, i fratelli Geronazzo, hanno impiegato esattamente il doppio dei vincitori.

Pochissimi i ritirati, con 94 coppie che hanno tagliato regolarmente il traguardo, segno che nonostante le difficoltà la gara era alla portata di tutti, anche se in verità per gli ultimi, con le temperature miti, le condizioni della neve erano peggiorate, soprattutto in discesa.

La 17.a Scialpinistica Lagorai Cima d’Asta era valida come gara di Campionato Trentino e come quarta prova della Coppa Dolomiti.

Classifica:

1) Mezzanotte Mirco – Naegele Oliver (Ski Team Fassa – Alpenverein) 2.22.25;
2) Scanu Mario – Piccoli Alessandro (US Aldo Moro Paluzza) 2.25.11;
3) Caneva Gino - Pivk Tadei (US Aldo Moro Paluzza) 2.26.19;
4) Antiga Ivan – Canteri Marco (Brenta Team) 2.27.12;
5) Bottega Claudio – Simoni Cristiano (Altitude) 2.29.47;
6) Panizza Loris – Cancheri Marco (Brenta Team) 2.32.38;
7) Sommacal Ivan – Taufer Alessandro (Altitude) 2.34.20;
8) Salvatori Alex – Grezzi Patrik (Brenta Team) 2.36.15;
9) Innerkofler Eugen – Wurzer Manfred (SV Niederdorf) 2.36.45;
10) Vanzetta Matteo – Morandini Marco (AS Cauriol) 2.40.59

Femminile:

1) Rizzi Michela – Secco Roberta (Altitude – Ski Club San Martino) 3.34.07;
2) Wegher Maddalena – Seppi Petra (Brenta Team) 3.36.33;
3) Gross Anne Marie – Scarian Anna (Ski Team Fassa) 3.53.24;
4) Iori Silvana – Bigagli Giovanna (Bogn da Nia) 4.24.10;
5) Trentini Rosanna – Munerati Francesca (GSA Povo) 4.32.37

Mario Facchini - Ufficio Stampa Newspower